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La natura e le leggi della natura stanno nascoste nella notte; Dio disse: “Newton sia! E fu la luce” (Alexander Pope)

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E sarà femmina!

Oggi abbiamo avuto la ragionevole certezza che avremo una bimba!

E da oggi io papà comincio a studiare!

Beh poteva andare peggio.

Anzi no.

A me sembra tanto che i giornalisti (molti, moltissimi, quasi tutti quelli che mi capita di leggere) stiano facendo come un bambino che conoscevo una volta alle elementari: M.
quello che diceva, a B. e a A.: picchiatevi! e lui stava a guardare.
B sapeva che era una stupidata ma A evidentemente non lo capiva (ma si sa alle elementari si è manipolabili). Quindi per quanto B cerchi di far capire ad A che è una sciocchezza picchiarsi e ancor più lo è solo perchè qualcuno lo dice, A. cercava comunque di menare B.
B. Attaccato si difendeva.
Ora: vedendo A e B picchiarsi senza sapere il ruolo di M. è possibile dare ragione ad A o B? Ecco secondo me molti giornalisti e conduttori fanno come M.
e cattolici, laici, agnostici, credenti, persone, ecc si comportano come i A e B.

Solo che nessuno è B, sono tutti A.

No?

PS: oh non è che voglio incitare alla violenza contro i giornalisti, ma ogni tanto ignorare le provocazioni sarebbe d’uopo.
almeno è così che si è risolta anche la nostra storia tra A, B e M (il primo a metterla in atto è stato B comunque)

§§§

Consigli di lettura: “La scomparsa dei fatti”, M. Travaglio, il Saggiatore, 2006

Citazione: “Posso non essere d’accordo con te, ma difenderò fino all’ultimo il tuo diritto di stare zitto”, Daniele Luttazzi

Voler a tutti i costi mescolare gli aspetti e i temi sotto un’unica egida, o un’unica etichetta o organizzazione si rischia di fare confusione e si rischia soprattutto di trovarsi SEMPRE e SOLO su parti contrapposte.
Non può essere tutto sbagliato.
non può essere tutto giusto.
non si può aver sempre ragione.

Ecco. Cominciamo da questi tre postulati.
Un po’ per uno magari.

Perchè no?

A parte tutto. Credo che per iniziare a scrivere ci voglia una motivazione. In questo periodo il dibattito, il più delle volte polemico e fine a se stesso da parte di tutti i versanti della discussione, su chiesa/stato, ingerenza della chiesa, aborto, elezioni, preti pedofili, ecc mi ha scatenato questo desiderio. E’ da tempo che ero interessato a scrivere qualcosa su un blog e mentre rispondevo a un commento sul blog dell’UAAR, mi è uscito l’intervento del primo mio post. Magari altri ne seguiranno, di argomento affine. Credo sia un buon metodo per metter un po’ di ordine nei propri pensieri e nelle proprie credenze.

Ah! e questo non è un blog “Cattolico”, o laico o di destra o di centro o di sinistra.

E’ un Blog e basta.

Luca Roberto

Inizio a caldo…

Forse sarebbe meglio operare dei grandi distinguo tra laicità e ateismo, tra laicità e razionalismo: a proposito “laici” lo sono anche i “cattolici”.
Sarebbe anche ora di commentare sul settarismo diffuso e su frasi inutilmente divisiorie tipo “esiste una morale laica molto piu morale di quella cattolica” (commento letto su un blog), come se le due fossero mutualmente escludentesi e non interrelate fin dalla notte dei tempi.
Sarebbe anche bello provare a scrivere commenti o post in cui ogni tanto si soppesano le parole, si cerca di tornare a chiarificare i significati dei termini e ci si sforza di non etichettare, di non ripetere sempre le stesse cose a pappagallo, di non confondere la parte col tutto: tutti quelli che appartengono a una “parte” condividono i delitti di “parte” di quella “parte”? Ho letto su un blog il seguente commento:
“Laicità, tolleranza e giustizia, innanzitutto. Ovvero quei fondamentali valori che all’ideologia cattolica mancano”: possibile che questa frase non susciti dubbi e anche un po’ di indignazione?
Mi piacerebbe che si creassero spazi di discussione veramente pluralisti e smetterla di creare ghetti intellettuali che si escludono a vicenda e in cui ci si autocompiace sempre e solo “tranoialtri”.
Luca Roberto