Ciao Luca.
Circa “The Day After” dico che condivido il tuo rammarico…
Ma non aggiungo altro (che senso avrebbe a 5 mesi di distanza commentare le elezioni?).
Il motivo per cui sono qui è un altro.
Leggevo anch’io spesso l’UAAR. Ti ho visto lì, oggi.
Dopo vari tentativi di dialogo io mi sono arreso.
Andare lì per tentare un confronto è tempo perso.
Per poter dialogare serenamente ci vuole un terreno neutrale. Lì invece non fanno altro che pubblicare qualsiasi cosa riguardi le religioni (soprattutto quella cattolica), anche cose interne alle stesse di cui non dovrebbero preoccuparsi troppo, per poi abbaiare tutto il loro disprezzo. Un commentatore credente, lì finisce quasi sempre deriso o compatito o ignorato, per quanto egli possa fare. Sono sincero nel dirti che ciò mi dispiace molto, soprattutto per loro. Ogni tanto commento ancora lì, ma non mi faccio più illusioni…
Il consiglio che ti darei è di fare lo stesso,
ma è una mia opinione.
Tu che ne pensi?
Mi sa che hai ragione.
Mi fa piacere aver scambiato qualche parola con te e con qualche “moderato” tipo Vico e Gualerzi, che se non altro usano argomenti un po’ più evoluti rispetto ai soliti 8×1000-crocifisso-Scarpine di Prada.
A me dispiace più per me stesso che per loro.
Sono veramente preoccupato della piega che sta prendendo il paese con questa rissosità ovunque imperante.
Difficilmente.
Ciao Luca.
Circa “The Day After” dico che condivido il tuo rammarico…
Ma non aggiungo altro (che senso avrebbe a 5 mesi di distanza commentare le elezioni?).
Il motivo per cui sono qui è un altro.
Leggevo anch’io spesso l’UAAR. Ti ho visto lì, oggi.
Dopo vari tentativi di dialogo io mi sono arreso.
Andare lì per tentare un confronto è tempo perso.
Per poter dialogare serenamente ci vuole un terreno neutrale. Lì invece non fanno altro che pubblicare qualsiasi cosa riguardi le religioni (soprattutto quella cattolica), anche cose interne alle stesse di cui non dovrebbero preoccuparsi troppo, per poi abbaiare tutto il loro disprezzo. Un commentatore credente, lì finisce quasi sempre deriso o compatito o ignorato, per quanto egli possa fare. Sono sincero nel dirti che ciò mi dispiace molto, soprattutto per loro. Ogni tanto commento ancora lì, ma non mi faccio più illusioni…
Il consiglio che ti darei è di fare lo stesso,
ma è una mia opinione.
Tu che ne pensi?
Ciao
Mi sa che hai ragione.
Mi fa piacere aver scambiato qualche parola con te e con qualche “moderato” tipo Vico e Gualerzi, che se non altro usano argomenti un po’ più evoluti rispetto ai soliti 8×1000-crocifisso-Scarpine di Prada.
A me dispiace più per me stesso che per loro.
Sono veramente preoccupato della piega che sta prendendo il paese con questa rissosità ovunque imperante.
Saluti