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Crocifisso

Non ho molto da dire. Marco Travaglio ha detto quello che, per quanto mi riguarad,  serve dire su questa vicenda.

E poichè sono fondamentalmente pigro mi limito a postare il link al suo articolo.

Grazie a PiccoloUomo (porta pazienza, prima o poi supererò le 5 righe di post) per l’esortazione a tornare (tramite Nabla2) e Marco Travaglio per rendere sempre puntualmente e chiaramente molto di quello che penso.

L’articolo di Marco Travaglio

Fiero

Sono fiero di non aver ceduto alla tentazione di commentare questa triste vicenda che da troppo tempo sta monopolizzando la stampa.

Ancora una volta gli Italiani hanno ceduto alla vera religione nazionale, lo “spirito da stadio” che tutto pervade in questo paese.

Precisazioni

Non sentivo alcun bisogno dell’esplosione del caso “maggiorata del grande fratello” alias Cristina Del Basso:

e basta! ma è possibile che  in Italia appena si vedono due mammelle si perde la testa?

BUS ATEI: L’UAAR finalmente è riuscita a farsi pubblicità senza farsi pubblicità! c’è da imparare altrochè! e vorrei sottolineare che ancora una volta gli inqualificabili politici hanno perso un’altra occasione per tacere.

Personalmente mi associo al commento di Don Luigi Barbero e spero che prelati e compagnia abbiano almeno la furbizia di tacere: Bagnasco questo è un appello! Ti prego non cadere nel trappolone!

Infine chiuderei queste mie rade e rare parole con una aforisma del grande Nabla2.

Ciao.

“Ancora oggi per molte persone il cervello e l’intelletto sono un peso, difficile da sopportare”

Un commentatore UAAR mi ha chiesto di dichiararmi precisamente.

Premesso che dai miei commenti si dovrebbe capire abbastanza come la penso e premesso che su molti temi non ho posizioni granitiche ma sono ancora al lavoro, ecco qua qualche indizio:

Sono convinto sostenitore della laicità dello Stato in cui vivo (che è la Repubblica Italiana). Vivo rispondendo alla legge, alla mia coscienza e al messaggio di Cristo: questo non mi riesce sempre cerco di non fare il male e di evitare che esso venga commesso quando posso evitarlo. Cerco di non avere pregiudizi, di non emettere giudizi, di non deridere o sottovalutare nessuno che la pensa diversamente da me. Cerco di dare sempre il beneficio del dubbio. Cerco di non peccare di presunzione, di avidità, di odio.
Cerco di essere coerente ma non sempre ci riesco. Cerco il confronto, il dialogo. Detesto gente come Ferrara o Pera o Calderoli che non hanno nessun titolo per ergersi a difensori della fede, o di Cristo. A volte mi pento delle cose che ho fatto. A volte no. Vorrei che papa e vescovi stessero zitti qualche volta che tanto sappiamo come la pensano. Vorrei che i giornalisti la smettessero di fomentare odio e divisioni e tirassero invece fuori i cosiddetti per fare il loro lavoro che in questo paese è molto difficile fare oggi. Ho votato PD perchè l’alternativa era peggio: penso che ci siano delle priorità e evitare il Berlu al governo era la prima. Penso E credo. E non mi sento in conflitto. Preferisco discutere con persone che non la pensano come me. Soffro quando le persone si fanno forti del loro potere, della loro forza. Non ho paura che la chiesa scompaia, nonostante il calo delle vocazioni, gli scandali, ecc: la frase: “chi vuole salvare la sua vita la perderà” vale anche per papa e compagni. Si troveranno altri modi per testimoniare il Cristo.
Credo nella giustizia umana e divina. Ho sempre vissuto la fede in modo personale senza associarmi ad associazioni settarie come CL, Opus, ecc su cui ho molti pregiudizi (è inevitabile quando non si conosce qualcosa) ma che non credo affatto siano necessarie.
Mi piacerebbe assistere a qualche conferenza UAAR e anche a conoscere qualche simpatizzante, ad esempio Gualerzi. Sono sicuro che dal vivo troveremmo molte più sintonie che divergenze.
Ah si! sono anche battezzato e di solito vado a messa. Non mi comunico quasi mai. Mi piacciono le omelie profonde. Non ne ho mai sentita nessuna che spingesse all’odio verso gay, divorziati, persone che hanno abortito, atei, ecc.

Forse sono stato solo fortunato. Forse è stato sfortunato chi le ha sentite.

La natura e le leggi della natura stanno nascoste nella notte; Dio disse: “Newton sia! E fu la luce” (Alexander Pope)

E sarà femmina!

Oggi abbiamo avuto la ragionevole certezza che avremo una bimba!

E da oggi io papà comincio a studiare!

Beh poteva andare peggio.

Anzi no.

A me sembra tanto che i giornalisti (molti, moltissimi, quasi tutti quelli che mi capita di leggere) stiano facendo come un bambino che conoscevo una volta alle elementari: M.
quello che diceva, a B. e a A.: picchiatevi! e lui stava a guardare.
B sapeva che era una stupidata ma A evidentemente non lo capiva (ma si sa alle elementari si è manipolabili). Quindi per quanto B cerchi di far capire ad A che è una sciocchezza picchiarsi e ancor più lo è solo perchè qualcuno lo dice, A. cercava comunque di menare B.
B. Attaccato si difendeva.
Ora: vedendo A e B picchiarsi senza sapere il ruolo di M. è possibile dare ragione ad A o B? Ecco secondo me molti giornalisti e conduttori fanno come M.
e cattolici, laici, agnostici, credenti, persone, ecc si comportano come i A e B.

Solo che nessuno è B, sono tutti A.

No?

PS: oh non è che voglio incitare alla violenza contro i giornalisti, ma ogni tanto ignorare le provocazioni sarebbe d’uopo.
almeno è così che si è risolta anche la nostra storia tra A, B e M (il primo a metterla in atto è stato B comunque)

§§§

Consigli di lettura: “La scomparsa dei fatti”, M. Travaglio, il Saggiatore, 2006

Citazione: “Posso non essere d’accordo con te, ma difenderò fino all’ultimo il tuo diritto di stare zitto”, Daniele Luttazzi

Voler a tutti i costi mescolare gli aspetti e i temi sotto un’unica egida, o un’unica etichetta o organizzazione si rischia di fare confusione e si rischia soprattutto di trovarsi SEMPRE e SOLO su parti contrapposte.
Non può essere tutto sbagliato.
non può essere tutto giusto.
non si può aver sempre ragione.

Ecco. Cominciamo da questi tre postulati.
Un po’ per uno magari.

Perchè no?

A parte tutto. Credo che per iniziare a scrivere ci voglia una motivazione. In questo periodo il dibattito, il più delle volte polemico e fine a se stesso da parte di tutti i versanti della discussione, su chiesa/stato, ingerenza della chiesa, aborto, elezioni, preti pedofili, ecc mi ha scatenato questo desiderio. E’ da tempo che ero interessato a scrivere qualcosa su un blog e mentre rispondevo a un commento sul blog dell’UAAR, mi è uscito l’intervento del primo mio post. Magari altri ne seguiranno, di argomento affine. Credo sia un buon metodo per metter un po’ di ordine nei propri pensieri e nelle proprie credenze.

Ah! e questo non è un blog “Cattolico”, o laico o di destra o di centro o di sinistra.

E’ un Blog e basta.

Luca Roberto

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